PhotoVogue Festival a Milano: la fotografia di moda vista dalle donne

Alla Biblioteca Braidense mostre, incontri e visioni al femminile durante la Milano Fashion Week, per raccontare identità, libertà e nuovi sguardi. Un evento gratuito.

Biblioteca Nazionale Braidense Atrio Listri © James O’Mara

Le strade di Milano risuonano di passi di modelle, fotografi e chiacchiere. I palazzi respirano moda. È di scena la Milano Fashion Week che quest’anno non ospita solo passerelle: accoglie anche un’esperienza che è manifesto e tessuto insieme. Dal 1° al 4 marzo va in scena il primo festival di fotografia di moda consapevole, che unisce etica ed estetica e racconta il femminile come atto potente.

Luisa Dörr 3 – Zoila and Iuzkani (foto da ufficio stampa)

Per la prima volta, inoltre, è ospitato negli spazi della Biblioteca Nazionale Braidense, cuore antico del sapere e custode di memorie. Tra i corridoi dove il tempo sembra sospeso, le immagini di oggi incontrano l’eco delle idee di sempre.

Il tema

Il tema è Women by Women, perché sono molteplici i modi in cui le donne esprimono, rappresentano e immaginano se stesse, sfidando il presupposto che i loro diritti, visibilità e riconoscimento siano garantiti. Come dice Alessia Glaviano, direttrice del festival: «La visione femminile è una forza potente, a sé stante, plurale, dinamica e libera di plasmare la propria narrativa».

PriscilliaK 8 – Pray and Be (foto da ufficio stampa)

Non si tratta di contrapporre lo sguardo maschile e quello femminile come se fossero mondi separati. Si tratta di riconoscere che le esperienze delle donne sono molteplici, fluide, complesse. Il PhotoVogue Festival invita a vedere con occhi nuovi, ad ascoltare con sensibilità acuta, a interrogarsi senza indugi.

Spazi d’incontro

Le mostre, i panel e le presentazioni, insieme agli showcase digitali, diventano spazi d’incontro dove storie di artiste e narratrici visive si intrecciano con le domande del presente. È un gesto provocatorio e necessario, quando la fotografia diventa terreno di potere e di resistenza, e quando chi osserva si scopre parte di una comunità globale di creatrici, registe, pensatrici e spettatrici.

Fee-Gloria Grönemeye (foto da ufficio stampa)

Questo festival non si limita a mostrare immagini: stimola conversazioni, accende connessioni. È un invito a riflettere su come fotografia e video possano costruire identità, sfidare paradigmi visivi dominanti e ridisegnare la presenza delle donne nella cultura visiva contemporanea.

Ingresso gratuito

Per chi desidera immergersi in queste voci, l’ingresso è libero.

Info: www.vogue.com/photovogue/festival

Chantal Pinzi 7 (foto da ufficio stampa)

*cover Alexis Kleshik (foto da ufficio stampa)

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