Il risveglio della Natura

Cinque piccole idee per festeggiare il ritorno della primavera

I giapponesi lo chiamano “hanami” (letteralmente, guardare i fiori) ed è il rito di chi ammira il risveglio primaverile degli alberi. Tradizionalmente legato alla meravigliosa e brevissima fioritura dei ciliegi, quasi una metafora della vita. Senza bisogno di volare in Giappone, anche in Italia ci sono destinazioni dove è possibile rigenerarsi nella Natura e riscoprire l’infinita magia della primavera.

Foto Davide Biagi

Ecco cinque piccole idee per festeggiare il ritorno della primavera, da condividere con le amiche. Pronte a partire? Lo spettacolo è assicurato.

Ciliegi e magnolie in città

Persino a Milano si può vivere l’infinita magia della primavera passeggiando al Parco Sempione o ai Giardini di Villa Reale di Milano colorati dalla fioritura degli alberi di ciliegio. Ma la vera protagonista dell’hanami nel capoluogo lombardo è la Collina dei Ciliegi in Viale Sarca, zona Bicocca, dove nel 2007 venne inaugurato questo parco ricavato da parte dei detriti scavati durante la ristrutturazione dell’Hangar Bicocca. Piantumata con oltre 800 alberi tra cui alcune specie di ciliegi da fiore come Prunus serrulata “Kanzan”, Prunus serrulata aviume Prunus subhirtella. Proseguendo su Viale Sarca, oltre Borgo Pirelli, si trova il Parco Sarca; qui le protagoniste sono le magnolie coi loro fiori bianchi e rosa. E sempre in tema magnolie, sono famosissime quelle di piazza Tommaseo (Giardini Renata Tebaldi), quelle nel Chiostro delle Rane in Santa Maria delle Grazie e quelle dietro il Duomo. Sul lato dell’Arcivescovado si trova una Magnolia denudata, originaria della Cina, i cui fiori sono di colore rosa e violetto; dalla parte opposta, verso Corso Vittorio Emanuele, si trova invece una Magnolia stellata i cui fiori a forma di stella sono bianchi come il marmo della chiesa.

Per le amiche di Roma ecco due passeggiate primaverili ad alto tasso floreale: il Parco del Colle Oppio, a pochi passi dal Colosseo, tra i ciliegi in fiore, con una vista mozzafiato sulla città eterna e il Giardino Giapponese all’interno del Parco del Lago dell’Eur, un luogo che offre un angolo di cultura giapponese a Roma, con ciliegi che regalano uno spettacolo visivo di rara bellezza. 

Perdersi tra i tulipani

Dalla seconda metà di marzo fino ai primi giorni di maggio, il Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio in provincia di Verona celebra da anni la primavera con “Tulipanomania”, la fioritura di tulipani più importante in Italia. 
Oltre un milione di tulipani, insieme a narcisi, giacinti e muscari, con incantevoli allium colorano il Parco dando vita a scenografie naturali di grande impatto. Premiata a livello internazionale, Tulipanomania ha ricevuto nel 2024 il World Tulip Innovation Award al World Tulip Summit in Olanda e nel 2022 il titolo di Miglior Festival di Tulipani al Mondo dalla World Tulip Society. L’edizione di quest’anno sorprende con nuovi allestimenti: dallo show garden quasi raddoppiato rispetto al 2025 (200 varietà tra Apricot Impression dal color pesca, il Flaming Parrot dai petali sfrangiati, il Negrita dal viola intenso in 4.000 metri quadrati) alle aiuole di nuova concezione, ispirate alle tele dell’arte astratta. Così il percorso tra i viali diventa un’esperienza immersiva tra tonalità, profumi e forme sempre diverse.


Ultima sorpresa gli appuntamenti con il Sabato d’Artista, che invitano pittori, illustratori e creativi a interpretare dal vivo la fioritura, lasciandosi ispirare dalla bellezza del Giardino.

Info: https://www.sigurta.it

Workshop fotografico in Trentino

Si intitola proprio “Il risveglio della Natura” il workshop che il fotografo naturalista professionista Davide Biagi (pluripremiato da molti concorsi in Italia e all’estero) propone per domenica 12 Aprile sugli altipiani trentini di Folgaria – Lavarone – Luserna in Alpe Cimbra. Qui in primavera i paesaggi si animano e diventano “sonori” così – oltre a straordinarie distese di crocus che spuntano sui campi appena si scoglie la neve – è possibile incontrare e fotografare da vicino anche animali selvatici.

Foto Davide Biagi

Per chi ama la montagna e vuole imparare i segreti della fotografia naturalistica il programma prevede ritrovo dei partecipanti all’antico Santuario della Madonna delle Grazie di Costa di Folgaria (TN) e una mattinata di facile trekking dedicato alla ricerca di ungulati tipici della zona: capriolo e camoscio. Il pomeriggio è riservato invece a lezioni di fotografia macro con particolare attenzione ai fiori tipici del periodo e alla rana temporaria in amore, con una sessione finale di fotografia di paesaggio al tramonto. Le iscrizioni al workshop sono aperte fino al 10 aprile.

Info: @davidebiagiphoto

Un caleidoscopio di eventi a Sondrio

Con la bella stagione anche a Sondriosbocciano gli eventi, per un programma che accompagnerà residenti e turisti fino alla fine dell’estate. Ad aprire il calendario, com’è tradizione è “Sondrio primavera”, la due giorni tra natura, cultura, sostenibilità ed enogastronomia, sabato 11e domenica 12 aprile, che quest’anno è abbinata alla “Fiera del Biologico della Montagna Alpina“, organizzata nell’ambito del progetto Interreg Smartbioval. Un programma ricco e vario, per un racconto dei temi al centro dell’evento che si sviluppa tra visite guidate, laboratori, trekking, incontri con i produttori, showcooking, mercatini e mostre. Da non perdere il Mercatino dei fiori e giardinaggio in piazza Cavour e la Fiera del Biologico della montagna alpina in centro con oltre 70 espositori, tra aziende biologiche locali e nazionali. Infine domenica 12 è possibile partecipare al trekking naturalistico “Scopri Sondrio tra i terrazzamenti e la Passerella delle Cassandre” tra boschi e piccoli borghi antichi.

Info: www.visitasondrio.it

Rododendri e ginestre all’Oasi Zegna

Una destinazione splendida tutto l’anno per trascorrere meravigliose giornate all’aria aperta è l’Oasi Zegna in provincia di Biella. L’immensa opera di valorizzazione paesaggistica è stata realizzata, a partire dagli anni ’30, dall’imprenditore tessile Ermenegildo Zegna, mecenate ambientale ante litteram. Costruì una strada lunga 26 km (ancora oggi chiamata Panoramica Zegna) per collegare le città con le “terre alte”, piantumò 500mila conifere e centinaia di rododendri e ortensie. Qui, a partire dal mese di maggio, tutto fiorisce: rododendri, narcisi e ginestre regalano spettacoli meravigliosi di colori e profumi che accolgono i tanti visitatori.
I toni dominanti sono il rosa (in tutte le sue sfumature) dei rododendri, il giallo delle ginestre e il bianco dei narcisi che danzano nel vento, nelle zone più alte della Panoramica Zegna, verso la località Bielmonte, dove prati sterminati si alternano a panorami indimenticabili sul Monte Rosa da una parte e sulla Pianura Padana dall’altra.

Info: www.oasizegna.com

*Foto di apertura di Davide Biagi; altre foto concesse da uffici stampa

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