Giornata internazionale della Donna: 5 idee in Italia per celebrare l’8 marzo tra arte, benessere e storie di donne

L’8 marzo ricorda diritti, conquiste e libertà ancora da difendere. Ma può diventare anche l’occasione per regalarsi qualche momento con le amiche, tra musei, percorsi sulle tracce di grandi figure femminili, un knitting club in mezzo alle opere d’arte e relax

L’8 marzo – Giornata internazionale della donna – non è solo una data sul calendario. È memoria, è conquista, è un promemoria collettivo che parla di diritti, di libertà ottenute e di altre ancora da difendere. Una giornata internazionale della donna che invita a fermarsi un attimo e ricordare quanta strada hanno fatto le donne e quanta ancora ne resta.

Ma proprio perché è una ricorrenza che parla di libertà, può diventare anche un tempo da regalarsi. Un’occasione per rallentare, incontrarsi, stare insieme. Magari con le amiche di sempre, quelle con cui si condividono risate, confidenze e piccoli pezzi di vita.

Non serve andare lontano: basta scegliere un’esperienza diversa dal solito. Un museo, una mostra, un pomeriggio alle terme, una passeggiata tra storie di donne che hanno lasciato il segno. Perché celebrare l’8 marzo significa anche questo: prendersi il tempo di vivere, scoprire, raccontarsi.

Ecco allora cinque idee in giro per l’Italia per trasformare la Giornata internazionale della Donna in una giornata speciale, tra arte, benessere e incontri inattesi.

Un viaggio sensoriale con Maria Luigia d’Austria alla Reggia di Colorno

«Vi prego di farmi tenere qualche pianta di violetta di Parma con la istruzione scritta per piantarle e farle fiorire; io spero che esse germoglieranno bene, poiché io divengo una studiosa di botanica, e sarò contenta di coltivare ancora questo leggiadro piccolo fiore…». Così scriveva Maria Luigia d’Austria, quando ancora viveva a Vienna, alla sua dama d’onore a Parigi. La violetta di Parma – un incrocio appartenente alla specie della Viola odorata – diventa presto il suo simbolo: compare incisa o dipinta su piatti, vasellame, ventagli, ditali e carta da lettera, arrivando persino a sostituire la firma o il monogramma della duchessa. A corte i valletti indossano livree viola e lei stessa ama portare mantelli dello stesso colore. Si racconta anche che elargisse denaro a chi, tra il popolo, durante le sue passeggiate le offriva piccoli mazzetti di violette.

Ed è proprio a questo fiore che si ispira l’esperienza proposta per la Festa della Donna alla Reggia di Colorno, dove si potrà partecipare a un laboratorio di profumeria dedicato alla celebre violetta di Parma.

La visita narrata inizia alle 14.30 e fa rivivere la corte come se fosse ancora abitata: tra sale eleganti e giardini si ascoltano aneddoti di banchetti, balli e frammenti di lettere autografe, piccoli tasselli che restituiscono il carattere e la sensibilità di una sovrana molto amata dai parmigiani.

Per chi desidera continuare a seguirne le tracce, l’8 e il 19 marzo alle 10.30 la guida turistica Sandra Baiocchi accompagna in un trekking urbano tra il Teatro Regio e Palazzo di Riserva (Museo “G. Lombardi”), lungo i luoghi che raccontano il Ducato di Maria Luigia e la sua eredità artistica e culturale.

L’iniziativa rientra nelle proposte di Terra dello Slow Mix nel territorio di Visit Emilia, tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, che invita a scoprire il territorio con esperienze autentiche e originali.

Info: visitemilia.com

Una giornata nei musei dell’Emilia Romagna a ingresso gratuito

I musei e i monumenti statali in Emilia-Romagna, dalla Pinacoteca di Bologna al Fellini Museum di Rimini, passando per il Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna e Palazzo Milzetti a Faenza, offrono l’ingresso gratuito a tutte le donne. A Bologna il percorso può diventare anche un viaggio alla scoperta di due straordinarie protagoniste dell’arte. La prima è Properzia de’ Rossi (Bologna, circa 1490–1530), considerata la prima scultrice della storia. Le sue opere sono conservate nella Basilica di San Petronio, al Museo Civico Medievale e a Palazzo Bolognini. La sua presenza nei cantieri di San Petronio (www.basilicadisanpetronio.org) fu talmente eccezionale per l’epoca che Giorgio Vasari le dedicò una descrizione nelle Vite, ricordandola come donna bellissima e abilissima nello scolpire il marmo quanto nel cesellare persino “un nocciolo di pesca”.

Accanto a lei emerge la figura di Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1665), tra le artiste più innovative del Barocco bolognese. Morta a soli 27 anni, fu definita “il miglior pennello di Bologna”. Nel 1660 venne ammessa all’Accademia di San Luca come professore e fondò una scuola d’arte riservata alle donne, la prima in Europa. Pittrice e incisora di grande talento, molte delle sue opere sono oggi custodite proprio alla Pinacoteca Nazionale di Bologna (https://pinacotecabologna.cultura.gov.it/)

Milano: il fascino delle misure tra scienza e Illuminismo

Chi erano i “mesureurs” nella Parigi del Settecento? E quale ruolo aveva il “balancier”, l’artigiano specializzato nella costruzione di strumenti per pesare e misurare? Per scoprirlo basta entrare nella mostra “Il valore della misura. Un viaggio alla scoperta della metrologia”, allestita dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi nella sede di via Meravigli 11.

Sempre domenica 8 marzo, dalle 10 alle 17, l’esposizione apre le porte al pubblico con ingresso gratuito, offrendo l’occasione di avvicinarsi a una disciplina affascinante e poco conosciuta: la metrologia, la scienza della misurazione.

Tra le curiosità più preziose, per la prima volta vengono esposti tre volumi settecenteschi dell’“Encyclopédie” di Denis Diderot e Jean-Baptiste Le Rond d’Alembert, dedicati proprio alla misurazione. L’opera, pubblicata tra il 1751 e il 1772, rappresenta uno dei grandi manifesti dell’Illuminismo europeo: un dizionario ragionato del sapere universale realizzato con il contributo di pensatori come Voltaire e Rousseau.

Accanto ai volumi, il percorso espositivo permette di osservare da vicino oltre settanta strumenti storici di misurazione: bilance da posteria, stadere di precisione custodite in vetrine antiche, minuscole cassette di pesi utilizzate dagli orafi, cristalli da laboratorio, termometri e densimetri dell’Ottocento. Oggetti che raccontano la storia della scienza e del commercio, quando ogni peso e ogni misura dovevano essere calibrati con assoluta precisione.

La mostra è permanente: durante l’anno, sempre a ingresso gratuito, è visitabile su prenotazione e propone anche visite guidate per adulti e laboratori per le scuole.

Info: mi.camcom.it

Toscana: giro del mondo in accappatoio ad Asmana Wellness World

Un viaggio tra continenti… senza prendere l’aereo e per concedersi una pausa tutta per noi.
A pochi chilometri da Firenze, Asmana Wellness World, la Day Spa più grande d’Italia, trasforma la giornata delle donne in un’avventura di benessere e complicità tra amiche. Zero jet lag: in pochi passi si passa dall’India, con l’Indian Sauna che avvolge i sensi in intense ondate di calore, al Marocco, dove l’Hammam – il più grande dell’Europa occidentale – rievoca antiche tradizioni di purificazione tra vapori e rituali. Poi si arriva a Bali, nella Stanza del Fuoco dai colori esotici, o in Finlandia, con le sue saune nordiche.

E per restare in Toscana c’è anche la Wine Sauna, dove il profumo delle botti e il mondo del vino diventano parte del rituale. Il cuore dell’esperienza sono le grandi piscine esterne riscaldate, con oltre cento idromassaggi, il Vortice e la Vasca Salina. L’acqua tra i 35 e i 37 gradi avvolge come un abbraccio, mentre le amiche chiacchierano immerse fino al collo con un cocktail tropicale scelto al Tropical Pool Bar. Poco lontano, una cascata alta otto metri nella Grotta regala la sensazione di trovarsi in una foresta pluviale. E quando scende la sera, le stelle completano lo spettacolo: Asmana resta aperta fino a notte fonda.

Info: https://www.asmana.it/

Tra arte e fili di lana: il Knitting Club all’Art Forum Würth

Un gomitolo di lana tra le mani e un’opera d’arte davanti agli occhi. All’Art Forum Würth Capena, vicino Roma, nasce il Knitting Club, un appuntamento gratuito che invita a vivere l’arte contemporanea in modo diverso: lavorando a maglia tra le opere esposte. L’idea parte da una constatazione sempre più diffusa: le attività manuali ripetitive hanno effetti benefici sulla mente, aiutano a rallentare e favoriscono la concentrazione. Così il museo diventa uno spazio di incontro e condivisione. Non è un corso e nemmeno una visita guidata, ma un momento semplice e rilassato da trascorrere insieme, tra fili colorati e opere d’arte. Si può arrivare con il proprio lavoro a maglia oppure semplicemente unirsi al gruppo per condividere il tempo e l’atmosfera dello spazio espositivo. Gli appuntamenti sono programmati per domenica 8 marzo (10-12) ma anche mercoledì 25 marzo, domenica 12 aprile e giovedì 23 aprile. Per info e prenotazioni: tel. 06/90103800 | cell: 3317541611

Info: www.wuerth.it/azienda/art-forum-capena/prossimi-appuntamenti-del-knitting-club/

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