Dormire gratis in B&B? Con la Settimana del Baratto è realtà

Una esperienza che si paga con talenti, sorrisi e creatività: come funziona l’iniziativa che da domani 17 novembre, fino al 23 apre, le porte dell’Italia più autentica

«Il valore di un uomo si misura da ciò che dona», scriveva Albert Einstein. E viene da sorridere pensando a quanto questa frase calzi a pennello con una delle settimane più curiose e generose del calendario dei viaggi: la Settimana del Baratto. Un appuntamento – quest’anno la diciassettesima edizione inizia domani 17 novembre fino al 23 – che trasforma l’Italia in una grande mappa di scambi creativi dove una competenza vale più di una carta di credito e un talento condiviso diventa il lasciapassare per un week end diverso tra amiche.

Dove e come scegliere

Sul sito www.settimanadelbaratto.it si può curiosare tra i desideri dei gestori: c’è chi chiede foto professionali per rinnovare l’immagine della struttura, come il M99 Design Rooms nel cuore di Napoli che offre tre notti in cambio; chi, come Urban Escape a Roma, valuta proposte fotografiche tutto l’anno; chi sogna semplicemente un trattamento benessere, come Gina del B&B Il Nido fra gli Olivi a Piano di Mommio (Massarosa), pronta a ospitare in cambio di un massaggio olistico qualificato. E poi ci sono scambi che profumano di casa: alla Dimora Guidi Tordini di Grottammare bastano olio, vino o prodotti locali per aprire la porta a una notte di soggiorno.

Il tocco umano

Ogni proposta in questa settimana di baratto è un piccolo mondo, un racconto che non si ripete mai allo stesso modo. Viaggiare senza denaro diventa così un esercizio di creatività e fiducia, un modo gentile di esplorare l’Italia senza gravare sul budget e senza rinunciare a quel tocco umano che fa la differenza. Perché dietro ogni baratto c’è una storia, una passione, una mano che si tende.

All’estero

E per chi desidera spingersi oltre, la Barter Week internazionale – www.barterweek.com – porta questo gioco degli scambi anche fuori dai confini italiani. La logica resta la stessa: si viaggia non grazie al denaro, ma grazie a ciò che si sa fare, creare, condividere.

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