A Cividale tra arte, storia e sapori per un weekend di fine agosto

Amiche, se avete voglia di un viaggio che unisca storia, cultura e buon cibo, segnatevi una tappa imperdibile: Cividale del Friuli. Non è solo il borgo medievale dove si celebra il Palio di San Donato, ma anche un luogo che custodisce una chicca poco conosciuta: la collezione d’arte De Martiis

Palazzo de Nordis si erge elegante nel cuore di Cividale del Friuli, in Piazza Duomo. Un tempo sede del museo archeologico e custode di antiche memorie, da qualche anno è teatro della collezione d’arte di Giancarlo De Martiis. Superato il portone principale, ci si trova immerse in un susseguirsi di saloni dalle tinte pastello con opere moderne e contemporanee, che vanno dalle atmosfere parigine dei pastelli di Toulouse-Lautrec fino alle geometrie vibranti di Vasarely. Il progetto è un gesto di ospitalità culturale: silenzio, tranquillità, comodi pouf invitano a sostare e immergersi nell’esperienza estetica, proprio come desiderava il collezionista.

Le collezioni d’arte: bellezza che emoziona

“Italiani popolo di collezionisti”, titola un articolo di Un-industria del 2024. Se 33 milioni di connazionali accumulano di tutto, c’è chi lo fa con spirito filantropo come i coniugi De Martiis. Quello di Cividale ricorda il gesto di altri mecenati italiani: Massimo Valsecchi a Palermo, Enea Righi a Bolzano, Maffei a Verona, Volker e Aurora Feierabend al Mart di Rovereto, e tanti altri. La filantropia culturale arricchisce il territorio e offre alla comunità nuove opportunità di crescita artistica e turistica. Il museo nato dalla donazione diventa così luogo di incontro, educazione e bellezza condivisa: uno spazio in cui tutte riescono ad emozionarsi.

Le opere di De Martiis e i pupazzi di Maria Signorelli

A Cividale il Novecento prende vita in tutte le sue forme: ogni sala di Palazzo Nordis racconta un frammento di secolo. Si incontrano grandi nomi della scena internazionale, come Toulouse-Lautrec, Vasarely o Matta, accanto ai protagonisti italiani Afro Basaldella, Vedova, Sironi e Zoran Music. Non mancano voci contemporanee, come Mario Di Iorio e Annemarie Dreibholz-Humele, legate al Friuli e a Vienna. Un nucleo speciale è dedicato alle avanguardie russe, care a De Martiis, che restituiscono l’energia e le sperimentazioni dei primi decenni del ’900. Speciale è la mostra al terzo piano “Piccoli personaggi – I Fantocci di Maria Signorelli” che celebra la scenografa, costumista e artista italiana attraverso le sue piccole sculture morbide realizzate con stoffa, fili, bottoni, frammenti diversi nate negli anni Venti del Novecento.

Cividale città medievale, di Cesare e dei Longobardi

Cividale è una città a misura d’uomo, intima e accogliente, che alterna atmosfere di confine e spirito cosmopolita. Fondata da Giulio Cesare, che le diede il nome di Forum Iulii, porta impressa la sua impronta nella statua bronzea degli anni Trenta che accoglie i visitatori all’ingresso del centro storico. Ma è camminando tra le vie lastricate che si respira l’anima longobarda: il Tempietto Longobardo, Patrimonio Unesco, resta uno dei più straordinari monumenti altomedievali d’Europa. Il medievale Ponte del Diavolo, sospeso sul fiume Natisone, è il simbolo scenografico della città: legato a diverse leggende è perfetto per una foto al tramonto.

Nei giorni 22, 23 e 24 agosto si celebra anche il Palio di San Donato, l’appassionante sfida tra i Borghi cittadini per la conquista dell’ambito Palio.

Friuli: terra di confine immersa nel verde

Il Friuli-Venezia Giulia è una regione che sorprende per la sua natura varia e ancora autentica. Dal verde dei Colli Orientali, punteggiati di vigneti e casali, alle Alpi Giulie con sentieri che profumano di resina, fino alla costa adriatica con lagune e spiagge, ogni paesaggio sembra cucito addosso a chi ama scoprire lentamente. Terra di confine, è un mosaico di culture: italiana, slovena, austriaca, che convivono in un intreccio di lingue, cucine e tradizioni. È la regione perfetta per chi cerca l’equilibrio tra arte, natura e autenticità, lontano dal turismo di massa.

Dormire, mangiare e brindare a Cividale. Piccola selezione

Mangiare

Al Campanile, nel cuore del centro storico, si gustano specialità friulane (www.alcampanile.com)

Ottima la pizza a lunga lievitazione (e non solo) Al Duca (tel. 0432/1711431)

Bere

Cividale è terra di vino. Nelle enoteche del borgo si assaggiano vini bianchi (Ribolla Gialla, Pinot Grigio, Friulano) e rossi (Refosco dal peduncolo rosso). Da non perdere una degustazione dai vignaioli Specogna nei Colli Orientali.

Dormire

Il piccolo B&B a conduzione familiare Domus Iulii (https://domusiulii.it/) a due passi dal Duomo. In alternativa poco fuori dal paese la Locanda al Castello con centro benessere e vista romantica.

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