1000 Miglia: donne, motori e libertà su quattro ruote

La corsa più bella del mondo, si corre dal 17 al 21 giugno, in un itinerario che tocca oltre 200 comuni, da Brescia a Roma e ritorno. Un viaggio tra paesaggi, passioni e curve leggendarie, in cui ogni macchina racconta un’epoca. Un tuffo nei ricordi delle tante donne al volante. O accanto.

La citazione

«Fra i piaceri moderni non ve n’è uno che sorpassi o uguagli quello di un viaggio in automobile. Nel veicolo nostro, obbediente a noi soltanto, che ci conduce soltanto dove il nostro capriccio vuole, il bisogno di libertà che è in noi diviene certezza di libertà, senso di pienezza, d’evasione, di possesso dello spazio e del tempo, che trascende il limite umano».

Così scriveva Ada Negri, poetessa dell’Italia in corsa verso il futuro, che vedeva nell’auto un simbolo di libertà, soprattutto per le donne. E non parlava solo di velocità, ma di qualcosa di più profondo: del desiderio di partire, di allontanarsi da tutto, di scegliere la direzione, viaggiare da sole.

La 1000 Miglia oggi

La 1000 Miglia – al via oggi, 17 giugno, fino al 21 giugno – è anche questo: un viaggio dentro il tempo, tra motori che sanno ancora raccontare e paesaggi che sembrano sfogliarsi come vecchie cartoline. Dal 1927 a oggi, questa corsa è passata da competizione pionieristica a simbolo di stile e passione italiana. Oltre 400 vetture storiche, cinque tappe, oltre duecento comuni attraversati da Brescia a Roma e ritorno. Un itinerario che è molto più di una gara: è una storia che si ripete, e che ogni volta aggiunge nuovi capitoli e nuovi protagonisti, anzi, protagoniste.

La prima donna al volante

Già nel 1928, solo un anno dopo la prima edizione, Maria Antonietta Avanzo – baronessa, aviatrice, giornalista – prendeva posto al volante con la fermezza e l’eleganza di chi non teme di andare controcorrente. A lei seguirono tante altre: come Mimy Aylmer, attrice e cantante, che nel 1929 partecipò con una Lancia Lambda e arrivò 29ª assoluta, superando perfino la baronessa stessa, ritiratasi in gara. E poi lei, Maria Teresa De Filippis, di origine napoletana, soprannominata “il pilotino”, la prima donna in Formula 1, che fece della sua passione una sfida continua alla gravità e ai pregiudizi, conquistando rispetto e podi. Guidò prima le Urania e le Giaur e poi OSCA e Maserati, ottenendo sempre ottimi piazzamenti di categoria.

Ingrid Bergman

Ma alle donne che pilotano una vettura, si affianca una seconda categoria: quelle che stanno al fianco del pilota, sia esso il marito, il padre o il fidanzato e, infine, la terza categoria è quella delle donne che sopportano quelli che corrono, od organizzano, la Freccia Rossa.

Ingrid Bergman, per esempio, aspettava a Roma il marito Roberto Rossellini, che correva con la sua Ferrari. Il celebratissimo regista del neorealismo italiano, disputava solo la prima parte della corsa: partiva da Brescia e si ritirava a Roma, dove l’attrice lo attendeva. Una conferma che la 1000 Miglia era anche un fatto di cuore.

Le presenze femminili

Oggi ci sono figure come Beatrice Saottini, prima presidente donna di 1000 Miglia Srl, che ne guida lo sviluppo con uno sguardo nuovo e appassionato. E poi ci sono presenze femminili internazionali, come la cantante Amy Macdonald e la top model Franziska Knuppe, che hanno saputo unire glamour e passione, eleganza e determinazione.

I vip

Enzo Ferrari definì la 1000 miglia “Il Museo viaggiante unico al mondo”. E a vederla sfilare, tra sorrisi, motori e polvere, non si può dargli torto. La 1000 Miglia è un palcoscenico dove sfilano bellezza, storia, spirito di libertà. Un rito collettivo che parla italiano, ma con un’anima universale. Anche quest’anno, tra i protagonisti ci saranno volti amati della ristorazione e dello spettacolo come Antonino Cannavacciuolo, Joe Bastianich, Iginio e Debora Massari. Ma a dettare il ritmo, più dei cilindri, è la capacità di evocare un’Italia che incanta, seduce e sorprende. Un’Italia da percorrere lentamente, centimetro dopo centimetro, sorriso dopo curva.

Informazioni e programma

Per tutte le informazioni, le tappe e il programma: https://1000miglia.it/

Condividi su: