R-I-S-P-E-T-T-A: un viaggio tra moda nella Giornata contro la violenza sulle donne

Dieci giacche dipinte che diventano voce e presenza: l’arte di Claudia Rordorf come invito alla rinascita femminile
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Un tavolo di legno, una lastra di vetro e dieci giacche adagiate una accanto all’altra. Sopra di esse, il volto di una donna che sembra donna che sembra sussurrare una promessa: ricominciare si può.
. Così prende forma R-I-S-P-E-T-T-A, il progetto artistico e sartoriale di Claudia Rordorf che, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), si fa rito collettivo, cammino condiviso, invito alla rinascita.
Un progetto che ci ricorda come ogni donna porti dentro di sé una geografia emotiva fatta di forza, cadute, rinascite. Un invito a una rivoluzione gentile: quella che comincia dal rispetto di sé.
Claudia, artista e performer milanese, ha scelto di mettere la creatività al servizio di un messaggio potente: dire no alla violenza e sì alla libertà femminile. Con la sua esperienza ha compreso che la stoffa può diventare linguaggio, che le giacche possono trasformarsi in tele da indossare, opere uniche che raccontano una storia di libertà e rinascita. Così, ispirata dall’idea di una Geisha concepita come opera d’arte in movimento – donna colta, raffinata, portatrice di bellezza attraverso la propria presenza – nasce R-I-S-P-E-T-T-A: arte che vive nello spazio, arte che cammina.
Dalle colline umbre al cuore delle città: l’arte in cammino
Il percorso inizia con piccole tavole a olio raffiguranti i volti delle amiche, ciascuna accompagnata da una lettera che va a comporre la parola rispetta. Erano semi lasciati sul territorio, messaggi in viaggio che attendevano un terreno fertile.

Poi arriva l’idea delle giacche dipinte a mano: opere da indossare, capaci di attraversare le città e di trasformarle. Le prime dieci hanno dato vita a una performance itinerante che ha toccato Monza, Milano, Venezia, Positano, Firenze, Miasino, Roma e Napoli (nel Museo della Moda e all’università di Cà Foscari, con il supporto della presidentessa del Consiglio di Venezia e dell’associazione contro la violenza sulle donne). Danzatrici, studentesse, madri, turiste: ognuna con il proprio passo, ognuna con la propria storia. La performance si è fatta simbolo di un empowerment collettivo, documentato da fotografie e video che ne custodiscono l’energia.
Moda come linguaggio, sartoria come gesto d’amore
Le giacche sono in due forme, dipinte a mano, protagoniste delle performance, non in vendita fino alla conclusione del progetto e quelle sartoriali, realizzate con tessuti di recupero provenienti da maison di lusso. Un modo per dare nuova vita a materiali preziosi e sostenere il messaggio del progetto.
Le ultime quattro, confezionate in lana nera Dior e foderate con stoffe stampate con i disegni di Claudia, custodiscono all’interno il volto di Vittoria, la figura simbolo dell’intero percorso. Una presenza segreta, come un talismano gentile. A completare ogni capo, la spilla in bronzo della Regina di Cuori, disegnata e prodotta artigianalmente in Italia: emblema di amore, coraggio e potere gentile.

«Immagina la tua evoluzione verso una luce che nasce dal profondo. Immagina di sentirti gioiosa, sensuale e irriverente. Concediti di seguire l’istinto e come la regina di cuori danza libera verso la tua felicità. Tu sei la rivoluzione che porti nel mondo». Questo è il mantra che accompagna ogni giacca. Una carezza che diventa promessa.
Il 30 novembre l’arte sale sul palco
Il viaggio continua. Claudia porterà R-I-S-P-E-T-T-A sul palco del Teatro Sociale Piangipane di Ravenna nello spettacolo «Libera da chi oscura il tuo sole promettendo la luna».
Il ricavato sarà devoluto a Linea Rosa, associazione che da anni sostiene le donne che chiedono aiuto.

* In cover ROMA – Foto di Thomas Toti

Basta sentirmi parlare per intuire il mio attaccamento alla Basilicata. Nonostante viva a Bologna da tanti anni e ami questa città, ho mantenuto una visione Sudcentrica della vita. Giornalista professionista, tutor al master in giornalismo, scrittrice e soprattutto “ragazza” piena di energia. Ho una valigia sempre pronta, anche se a ogni viaggio dimentico qualcosa. Vivrei in estate tutto l’anno e sogno una casa vista mare. Scrivo libri di curiosità (Book Sun Lover) e romanzi (“Un giorno sì un altro no”, “Come un fiore sul quaderno”). Leggo tanto, sorrido ancora di più.

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