Un “tuffo” tra amiche a Zurigo

Un cartello di divieto con rappresentato un mocassino indica due cose: non si entra con le scarpe ma soprattutto che non sono ammesse calzature maschili e quindi gli uomini. Si perché lo stabilimento balneare Frauenbadi (ingresso € 5), rive del fiume Limmat di Zurigo (www.zurigoturismo.com), è il bagno riservato alle sole donne, uno dei più storici della città, proprio nel cuore del centro storico. Aperto nel 1837, un tempo era “una casa di balneazione al femminile”, ma non per nuotare, bensì per l’igiene personale. Nel momento in cui non c’era ancora l’acqua corrente nelle case, veniva utilizzato, soprattutto dalle donne di ceto basso, come “bagno pubblico” e per lavarsi. Nel tempo si è trasformato ma ha saputo conservare “la tradizione in rosa”.
Oggi le donne si ritrovano qui (è costituito da una costruzione in legno rettangolare chiusa verso l’esterno, con vista sulla Chiesa di Grossmünster, la più importante chiesa romanica della Svizzera, caratterizzata, al suo interno, per le vetrate di agata di Sigmar Polke) per prendere il sole, per leggere un buon libro (vi è una piccola biblioteca) o per concedersi un massaggio relax, in un’atmosfera di complicità tra amiche. Come suggerito dal nome, al Barfussbar si cammina a piedi scalzi sulla superficie in legno, attorniati da giochi di luce.
Alla sera, però, si dà il benvenuto anche agli uomini e il bagno diventa un luogo di ritrovo per il tempo libero (www.barfussbar.ch). Soprattutto il mercoledì, in cui si trasforma in lounge bar con concerti, serate di TheatreSports e conversazioni letterarie, o il sabato in pista da ballo.
È questa la nuova moda della città più grande della Svizzera (383 mila abitanti): con circa 40 strutture, vanta la più alta densità di stabilimenti balneari al mondo (bagni lacustri o fluviali) e le acque tra le più pulite. Prima di partire, dunque, non dimenticare di mettere il costume in valigia!!

Basta sentirmi parlare per intuire il mio attaccamento alla Basilicata. Nonostante viva a Bologna da tanti anni e ami questa città, ho mantenuto una visione Sudcentrica della vita. Giornalista professionista, tutor al master in giornalismo, scrittrice e soprattutto “ragazza” piena di energia. Ho una valigia sempre pronta, anche se a ogni viaggio dimentico qualcosa. Vivrei in estate tutto l’anno e sogno una casa vista mare. Scrivo libri di curiosità (Book Sun Lover) e romanzi (“Un giorno sì un altro no”, “Come un fiore sul quaderno”). Leggo tanto, sorrido ancora di più.

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