Giornata Internazionale dei Musei: quando l’arte diventa benessere e riflessione

Ecco 7 musei da visitare e i loro tesori nascosti, da Carrara a Catania, per scoprire il potere terapeutico della bellezza
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Avete mai pensato che una visita al museo possa ridurre lo stress? Non è solo una questione di bellezza, ma di benessere: immergersi tra opere d’arte, antichi manufatti o racconti storici aiuta ad abbassare i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. In un’epoca frenetica come la nostra, i musei diventano rifugi silenziosi, capaci di rallentare il tempo e riportarci a un ritmo più umano.
La giornata dei Musei
Domenica 18 maggio, i musei di tutto il mondo celebrano la Giornata Internazionale dei Musei, (International Museum Day – IMD) istituita nel 1977 da ICOM, il principale network internazionale di musei e professionisti museali, il cui tema è il ruolo attivo che i musei svolgono all’interno di una società in rapida trasformazione. Innovazione, inclusione e sostenibilità sono i tre pilastri di quest’anno, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Ma non è solo teoria: è un invito a vivere i musei come luoghi di scoperta e riflessione, ma anche di relax e piacere.
Da dove deriva la parola Museo
E a proposito di musei, sapete da dove deriva questa parola? Vale la pena di soffermarsi sulle sue origini, perché racchiudono un fascino millenario. Dal greco, “museion” significa letteralmente “luogo sacro alle Muse”. Nella mitologia greca, le Muse erano figlie di Zeus e Mnemosine (la Memoria) e rappresentavano le arti e le scienze. Visitare un museo, dunque, non è solo un tuffo nel passato, ma anche un omaggio al potere della creatività e della conoscenza, un modo per ritrovare la nostra connessione con ciò che è eterno.
Cosa non perdere
In Lombardia, il Castello di Padernello diventa un palcoscenico tra storia e sapori. Prima la visita al maniero quattrocentesco, con la mostra “Custodire”, un viaggio affascinante nel cuore del Rinascimento bresciano, focalizzandosi sulla celebre “Sala delle Dame” decorata dal Moretto. L’esposizione – arricchita da ricostruzioni ed immagini in una visione immersiva delle opere sottolinea il ruolo delle residenze di campagna nella protezione dell’arte durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo la visita, è possibile esplorare il Mercato della Terra® di Slow Food negli spazi del castello. Un’occasione perfetta per scoprire come le residenze di campagna abbiano preservato l’arte durante la Seconda Guerra Mondiale, sorseggiando un calice di vino artigianale.

Se siete in Toscana, invece, non potete perdere Carrara, la città del marmo, dove il MudaC propone mostre innovative come “Stars and Dust” di Vincenzo Marsiglia e “Marble Dust. From the Space” di Federico Galeotti, che reinterpretano il marmo in chiave digitale e artistica. Sempre a Carrara, il Museo Carmi celebra Michelangelo con una mostra emozionante che attraversa i secoli grazie agli scatti degli Archivi Alinari. Attraverso riproduzioni fotografiche ricche di dettagli e angolazioni impossibili, si possono ammirare capolavori come il David, il Mosè e le Cappelle Medicee, realizzati con il marmo di Carrara.

In Emilia, terra dello Slow Mix
Visit Emilia, la terra dello Slow Mix, invita a scoprire una bellezza senza tempo, fra musei, chiese e monumenti.
Reggio Emilia, la città del Tricolore, accoglie con i Musei Civici di Palazzo dei Musei, che raccontano la storia dall’epoca preistorica all’Ottocento, il Museo del Tricolore, dove nacque la bandiera italiana, e il Museo della Storia della Psichiatria per un tuffo nel passato della medicina mentale mentre la Collezione Maramotti, una fusione tra moda e arte contemporanea. A Bologna vi aspetta il MAMbo, dove una mediazione culturale innovativa vi accompagna – 14.30-18.30 – tra opere moderne e capolavori di Morandi. La mediazione incoraggia un approccio diretto, più libero e personalizzato con il patrimonio dei musei rispondendo ai bisogni di un pubblico differenziato per età, esigenze ed interessi. Ci si può rivolgere ai mediatori culturali per avere risposte o soddisfare curiosità.
I tesori nascosti di Catania
A Catania vi aspetta un viaggio nel cuore della scienza e della natura, dove le strutture espositive del Sistema museale dell’Università di Catania resteranno aperte e visitabili dalle 9 alle 13. Tra i musei che aderiscono alle aperture straordinarie c’è il Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane, una vera e propria finestra sul patrimonio culturale e scientifico della Sicilia.
Potrete esplorare il Monastero dei Benedettini, l’Orto Botanico, il Museo di Zoologia e la Casa delle farfalle, Villa Zingali Tetto, la Torre Biologica e la Città della Scienza, dove si intrecciano collezioni, raccolte e testimonianze della ricerca scientifica. Un viaggio tra ceramiche e reperti archeologici, antichi testi e documenti storici, come le pergamene di laurea settecentesche, ma anche crani, scheletri e reperti anatomici, microscopi antichi e strumenti di misurazione. E poi ancora tavole e progetti di architetti siciliani, minerali, insetti, sementi rappresentative della biodiversità isolana e perfino animali impagliati.

I musei tra le pagine
Lo sapete che molti di questi musei – e tanti altri ancora – si ritrovano tra le pagine del mio Book Sun Lover (Giraldi editore)? Un taccuino da viaggio per chi ama leggere e scoprire luoghi speciali, e qua e là tra le pagine si ritrovano anche curiosità sui musei sparsi in Italia e nel mondo. Un compagno perfetto per appuntarvi le emozioni di questa giornata. A volte non serve prendere un aereo per esplorare e vivere cose belle: a volte basta sfogliare un libro.

Basta sentirmi parlare per intuire il mio attaccamento alla Basilicata. Vivo a Bologna da tanti anni e amo questa città ma ho mantenuto una visione Sudcentrica della vita. Giornalista professionista, tutor al master in giornalismo, scrittrice e soprattutto “ragazza” piena di energia. Ho una valigia sempre pronta, anche se a ogni viaggio dimentico qualcosa. Vivrei in estate tutto l’anno e sogno una casa vista mare. Scrivo libri di curiosità (“Book Sun Lover” e “Book Winter Lover”) e romanzi (“Un giorno sì un altro no”, “Come un fiore sul quaderno” e “A volte è complicato”). Leggo tanto, sorrido ancora di più.

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