Sul podio al Festival delle lettere

Mi è sempre piaciuto scrivere lettere, lo dimostra anche il mio romanzo Come un fiore sul quaderno (Giraldi), la storia di due sorelle, negli anni Ottanta, che si scrivono lettere. Tuttora scrivo a mano, cartoline, lettere, bigliettini per Natale. Conservo tutte le lettere di quando ero ragazzina, scambiate con amiche, amici, altri bambini e bambine conosciute ai campi estivi dell’Azione Cattolica.

Vincitrice nella categoria Lettera Donata

E quindi la mia gioia per essere risultata vincitrice, per la categoria Lettera Donata, alla XIX edizione del Festival delle Lettere (organizzato dall’Associazione 365 gradi) è ancora più grande…

Lo spettacolo – che celebra storie, riflessioni, sogni e ricordi – si è tenuto a Casa Schuster, nel cuore di Milano, con la lettura de “Le Migliori Lettere”, condotto dalla simpatica attrice Corinna Grandi.

Un momento sul palco di Casa Schuster (foto da Festival delle Lettere)

La mia lettera

La mia epistola – un frammento di memoria che unisce gli anni tra la fine degli Ottanta e l’inizio dei Novanta, e riporta a un episodio tragico del 1975 (ma questa è un’altra storia, e ci sto lavorando…) – è stata scelta tra tante, e letta con intensa sensibilità dall’attrice e autrice Cinzia Spanò, accompagnata dalla fisarmonicista Sara Calvanelli.

Erano gli anni tra il 1989 e il 1991, avevo tra i 17 e i 19 anni, studiavo in un collegio a Matera e avevo una corrispondenza epistolare con Loredana Petroncini. Era accusata insieme al marito del sequestro di una ragazza di diciotto anni e di essere stata la sua “custode” per 28 giorni. La brutalità del caso aveva scosso la mia vita.  

La premiazione

Emozione pura.

Sul palco, che si è fatto cassa di risonanza per parole necessarie, anche le voci straordinarie di Amanda Sandrelli e Alice Mangione.

Ho dedicato questo riconoscimento a “Cristina”, e a tutte le ragazze e le donne che subiscono violenza, in tutte le sue forme. Perché ogni gesto, ogni frase può diventare un seme di consapevolezza. E anche una carezza per chi attraversa il buio…

Qui la lettera sul sito del Festival delle Lettere: festivaldellelettere.it

<Niente pessimismi però, ti raccomando. È vero che non è un mondo tenero e buono, ma se lo prendiamo con amore ha degli angolini deliziosi. Credo, almeno>.

(Uno dei pensieri scritti a mano nella lettera datata Nice 7/04/91)

Lo credo anch’io. E anche questi piccoli riconoscimenti – per me che credo nel potere della scrittura – sono tasselli deliziosi di vita.

Condividi su: