Giamaica, 80 anni di Bob Marley: cosa fare tra musica, cultura e natura incantata

Cosa fare in Giamaica, tra musica, cultura e natura incantata

L’isola celebra il mito del reggae: dal Bob Marley Museum alle cascate di Dunn’s River, tra spiagge dorate, montagne e luoghi che raccontano la sua eredità eterna

I souvenir in legno, i ritratti, le calamite, persino le scatole di fiammiferi che ritraggono Bob Marley, pioniere del reggae, sono un po’ ovunque in Giamaica. E ancora di più quest’anno, perché il pioniere del reggae avrebbe compiuto 80 anni (era nato il 6 febbraio 1945). Quest’isola delle Grandi Antille è il regno del mito, l’uomo che ha contribuito a far conoscere la Giamaica e la musica reggae nel mondo, entrata a far parte dei beni immateriali dell’Unesco.

KINGSTON E I LUOGHI DEL CUORE DI MARLEY

A Kingston, la capitale, si può ripercorrere un po’ della vita del grande musicista, celebrato ogni giorno. Si parte da Trench Town, zona nella quale visse da bambino e dove si è scoperto un artista. Ora è un centro sociale per le giovani generazioni. Al 56 di Hope Road, invece, si aprono le porte del Bob Marley Museum (https://www.bobmarleymuseum.com/): un mondo magico, all’interno di quella che era la sua abitazione. Avrete l’impressione di essere catapultati in un jukebox vivente con le musiche che risuonano ovunque, mentre sala dopo sala si ammirano i dischi d’oro e di platino ricevuti, i vestiti preferiti, il suo studio di registrazione.

DEVON HOUSE: UN SIMBOLO DELLA STORIA GIAMAICANA

Un altro tour da non perdere è quello di Devon House, il sogno del primo milionario nero della Giamaica, George Stiebel: un grande edificio che affaccia su un’ampia distesa di prati verdi. Al suo interno un mix di architettura caraibica e georgiana. Durante la visita emerge la storia di un’epoca passata in cui la supremazia dei bianchi ha segnato le sorti dell’isola.

LUSSO E PANORAMI ALLO STRAWBERRY HILL HOTEL

Infine, anche se non vi alloggiate, andate a dare un’occhiata allo Strawberry Hill Hotel, un albergo lussuoso, a nord di Kingston per una cinquantina di chilometri. Ogni cottage si annida lungo le pendici della montagna. La curiosità? La dimora è di proprietà di Chris Blackwell, fondatore della casa discografica Island Record e grande amico di Bob Marley. Negli ambienti comuni sono visibili immagini di musicisti di fama internazionale. Un indirizzo che merita anche solo per un pranzo o una cena, per la vista sulle Blue Mountains, le montagne lussureggianti di piante rare ed esotiche, patrimonio Unesco. Si chiamano così per la foschia azzurra che avvolge le cime delle vette e creano un’atmosfera quasi misteriosa.

OCHO RIOS: TRA ACQUE TURCHESI E NATURA RIGOLIOSA

Souvenir Bob Marley © Isa Grassano

La zona di Ocho Rios (dallo spagnolo significa “otto fiumi”) meglio incarna la duplice anima dell’isola: un luogo paradisiaco dove la vegetazione si unisce alle coste dall’acqua turchese. Battuta dal turismo giornaliero proveniente dalle navi da crociera che approdano al molo solo per qualche ora, è una località che proprio per questo riserva intatte alcune sue bellezze naturali, vere gemme.

IAN FLEMING E LA NASCITA DI JAMES BOND

Tra queste primeggia il Dunn’s River and Park, una delle più famose attrazioni (ingresso a pagamento). Le cascate sono alte ben cinquantacinque metri, hanno più balzi in mezzo a alberi e piante e si possono risalire con una guida (e in gruppo) o semplicemente potrete godere del gorgheggiare delle acque con una passeggiata che costeggia il percorso, inebriati dal profumo di piante e fiori. D’obbligo scattare una foto dove è stato ambientato parte del set del primo film di James Bond intitolato “Dr. No”. Tra gli abitanti illustri della zona c’è, infatti, Ian Fleming che, negli anni Quaranta, costruì la sua casa, la GoldenEye, su una tenuta di sei ettari affacciata sulla Oracabessa Bay e vi scrisse i romanzi della saga di 007, la spia più famosa del mondo. Nella piazza centrale, con la torre dell’orologio azzurro cielo, si trova il Craft Park, il mercato cittadino, per tanti souvenir, anche “a tema Marley”.

BLUE MOUNTAINS: TRA CAFFÈ E PATRIMONIO NATURALE

Da Ocho Rios partono pure i tour – in fuoristrada, auto o bici – per vedere da vicino le piantagioni di caffè immerse nella foresta pluviale e avvolte da una nebbiolina, e le piccole fattorie delle Blue Mountains, montagne di origine vulcanica che accarezzano i 2.350 m di altezza, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Lì ancora oggi si coltivano e raccolgono a mano i piccoli frutti, simili a ciliegie, trasformati in una delle miscele più pregiate al mondo.

SPIAGGE DA SOGNO

Infine, non si possono dimenticare le spiagge ad iniziare da quelle di Negril, nella punta occidentale dell’isola. Sabbia fine sotto i piedi, brezza marina e musica di sottofondo: lungo la Seven Mile Beach è impossibile non cedere alla tentazione di una giornata all’insegna dell’ozio o di una gita in catamarano alla scoperta dei fondali marini. E ancora Turtle Beach, la spiaggia circondata dalle palme, oppure Dolphin Cove, dove si può nuotare con i delfini.

DOVE FERMARSI

Ms T’s Kitchen, a Ocho Rios, ha spazi colorati e curati nel minimo dettaglio e nel pieno dello stile dell’isola.

www.misstskitchen.com

Per dormire una buona soluzione in città, a Kingston, è Jamaica Pegasus (https://www.jamaicapegasus.com/) circondato da un giardino. Chi sogna un soggiorno da favola trova nel Sandals Montego Bay o nel Sandals Ochi Beach (https://www.sandals.com/) il luogo ideale, grazie alla formula del Luxury Included®. Tutto è sempre compreso nel costo della camera – dall’offerta gourmet a un’ampia scelta di attività sportive. E si può partecipare alle varie attività di volonturismo.

COME ARRIVARE

Neos, compagnia charter del gruppo Alpitour è l’unica compagnia che offre voli diretti dall’Italia a Montego Bay.

In alternativa, tutte le compagnie aeree di linea statunitensi e canadesi portano sull’isola con uno stop over negli USA o in Canada.

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