Agatha Christie, cinquant’anni dopo: viaggio nei luoghi (e nei libri) di una scrittrice in movimento

Dal Sofitel Old Cataract di Assuan sul Nilo al Devon inglese, passando per treni leggendari, case silenziose ed eventi: un percorso tra storie, curiosità e libri della regina del giallo

Il sole scende lento sul Nilo e colora di rosa la scogliera di Assuan. Dalla sua stanza al Sofitel Legend Old Cataract – nel deserto nubiano sulle rive del Nilo affacciato sull’isola Elefantina – Agatha Christie osserva il fiume più lungo del mondo scorrere senza fretta. Qui ha vissuto per oltre un anno (e la suite 1201 porta ancora il suo nome), tra tende leggere, silenzi densi e un tempo che sembra dilatarsi. La macchina da scrivere Remington batteva spesso nel tardo pomeriggio. La scrivania originale si trova in un corridoio dell’hotel; altre volte le idee e soprattutto gli omicidi dei suoi personaggi prendevano forma nella stanza da bagno, dove amava rifugiarsi per pensare tra i vapori dell’acqua calda nella vasca. «La fantasia ha bisogno di quiete», diceva.

È in questo luogo sospeso che nasce Assassinio sul Nilo (nel 1937), non come intuizione improvvisa ma come lenta sedimentazione di sguardi, attese, dettagli. A cinquant’anni dalla sua scomparsa (si spense il 12 gennaio 1976 a Wallingford, nell’Oxfordshire, all’età di 85 anni), immaginarla in questi momenti di vita è forse il modo più naturale per tornare a lei.

Perché prima ancora di essere la regina del giallo – creatrice di personaggi come Hercule Poirot e Miss Marple -, Christie è stata una donna in movimento: curiosa, autonoma, modernissima. Una scrittrice che ha trasformato il viaggio in metodo narrativo e la geografia in indizio.

Le origini

Agatha Mary Clarissa Miller (Christie è in realtà il cognome acquisito, secondo l’uso dell’epoca, dopo il primo matrimonio del 1914 con Archibald Christie, ufficiale del Royal Flying Corps) nasce il 15 settembre 1890 a Torquay, sud dell’Inghilterra, nella contea del Devon che conserva ancora un’aria sospesa, quasi ottocentesca. Un’infanzia borghese fatta di giardini curati, passeggiate sul lungomare e prime osservazioni silenziose del mondo. Il nipote Mathew ha descritto Agatha come una persona “umile, entusiasta e incredibilmente generosa”. 

Una donna che ha attraversato il Novecento con uno spirito sorprendentemente libero. Durante la Prima guerra mondiale lavorò come infermiera e farmacista. Imparò nozioni di farmacologia e a conoscere veleni e antidoti che sarebbero diventati materia narrativa. Visse perlopiù in mezzo a donne fino ai 30 anni. Fu moglie e madre, poi divorziata in anni in cui era ancora uno scandalo, e infine compagna dell’archeologo Max Mallowan, quattordici anni più giovane, che la portò tra scavi e deserti del Medio Oriente e che ispirarono capolavori come Assassinio sull’Orient Express.

Una donna che viaggiava spesso da sola

Guidava l’automobile quando non era consuetudine per una donna. Viaggiava spesso da sola, fece surf alle Hawaii negli anni Venti, amava il denaro quanto la libertà che le garantiva. Riservata, poco incline alle interviste, rifuggiva la celebrità pur essendone consapevole. Dietro l’immagine della signora discreta si nascondeva una professionista rigorosa, metodica, profondamente ambiziosa, capace di osservare l’animo umano con lucidità e ironia. Di lei si dice che soffrì anche di malattia mentale e questo la portò a scomparire per oltre dieci giorni e anche a tentare il suicidio. L’episodio fu innescato dall’infedeltà del marito, dalla morte della madre e dalla pressione di dover dare un seguito al suo bestseller, L’assassinio di Roger Ackroyd, il romanzo poliziesco perfetto.

Nei suoi romanzi, le donne non sono mai figure accessorie: ascoltano, attendono, comprendono. Proprio come lei. Ricordiamo che nel 1971 ha ricevuto il più alto riconoscimento britannico, divenendo Dama dell’Impero.

Sulle sue tracce in Inghilterra

A Torquay una statua recentemente inaugurata la ritrae seduta su una panchina accanto al suo amato fox terrier Peter, con alcuni posti liberi accanto: un invito implicito a fermarsi, a scattare una foto, ma soprattutto a immaginare una conversazione. Poco distante, il Torquay Museum dedica alla scrittrice un’area permanente che racconta i suoi primi anni e la nascita di un talento che avrebbe cambiato il giallo per sempre.

Risalendo il corso del fiume Dart si raggiunge Greenway House, la sua residenza georgiana, rifugio estivo e luogo del cuore. Immersa nel verde, affacciata sull’acqua, è una casa che parla sottovoce. Tra oggetti personali, libri, la rimessa delle barche, le lettrici più attente riconoscono ambientazioni e atmosfere de La sagra del delitto. Qui il tempo sembra essersi fermato, come se Agatha potesse rientrare da un momento all’altro, pronta a sedersi e osservare ancora.

Londra

Poco più a sud, lungo la costa, emerge Burgh Island, raggiungibile solo con la bassa marea. L’hotel omonimo in stile art déco, isolato e battuto dal vento, costruito negli anni Trenta, ispirò le atmosfere chiuse e inquietanti di Dieci piccoli indiani e il glamour balneare di Corpi al sole. Christie amava soggiornarvi, osservare gli ospiti, ascoltare frammenti di conversazioni. La quotidianità, per lei, era sempre una possibile trama.

Il percorso prosegue verso Londra, la città della maturità letteraria, dei teatri, delle prime mondanità mal sopportate ma anche della consacrazione della sua carriera. La stazione di Paddington resta una tappa simbolica, crocevia di partenze e ritorni, ma anche scenario narrativo, come in Istantanea di un delitto. Più a nord, nell’Oxfordshire, si arriva infine a Cholsey. Nel cimitero della chiesa di St Mary si trova la sua tomba, semplice, raccolta. Sulla lapide è inciso il nome Agatha Mary Clarissa Mallowan e una citazione di Edmund Spenser da lei stessa scelta, che parla di riposo dopo una vita intensa. Chi ci arriva continua a lasciare fiori, biglietti, piccoli omaggi: un dialogo silenzioso che non si è mai interrotto.

I viaggi in treno

Agatha Christie viaggiava spesso con l’Orient Express per accompagnare il marito, il colonnello e funzionario dei servizi segreti britannici Archibald. Il gran lusso di quei viaggi fu poi descritto dalla scrittrice nel 1934 in Assassinio sull’Orient Express – comprese le toilettes e il sedile riservato, in ogni vagone, al conducteur (i sorveglianti parlavano tre lingue, e un po’ di serbo e di greco; le mance erano sontuose, e molti finirono a gestire i propri alberghi).

Navigando lungo il Nilo

Il Nilo e i suoi templi erano profondamente amati da Agatha Christie, al punto da scegliere Karnak come nome del battello a vapore protagonista di Assassinio sul Nilo. Un legame che invita ancora oggi a organizzare una crociera per seguire il corso del fiume e lasciarsi guidare dalla storia. Boscolo propone una navigazione di otto giorni lungo il «padre delle acque», dal Cairo fino ad Assuan, dove le dighe segnano il confine tra ingegneria moderna e paesaggio antico. Karnak, con i suoi oltre 300 mila metri quadrati, è uno dei complessi archeologici più imponenti dell’Egitto: un intreccio monumentale di colonne, cortili e geroglifici che raccontano secoli di civiltà.

La Feluca sul Nilo ©Boscolo

Eppure, il momento che resta addosso più a lungo arriva al tramonto, quando si sale a bordo di una feluca. La luce cambia, il fiume rallenta, il sole scende tingendo l’acqua e le rive di sfumature calde: la stessa scena che, sera dopo sera, incantava Agatha Christie. Nel romanzo compare anche Kom Ombo, il tempio che sorge direttamente sul Nilo, unico nel suo genere perché illuminato e visitabile in notturna, dedicato a due divinità, Horus e Sobek. Un luogo dove sacro e paesaggio si fondono, e dove il viaggio diventa racconto.

Gli eventi

A cinquant’anni dalla sua scomparsa, il calendario offre molte occasioni per tornare a incontrarla anche dal vivo. La British Library di Londra ospiterà dal 30 ottobre 2026 al 20 giugno 2027 una grande mostra dedicata alla scrittrice, con documenti personali, lettere, appunti di farmacologia, fotografie dei suoi viaggi in Egitto, Africa e Hawaii e la sua macchina da scrivere Remington del 1937, con la quale dava vita ai suoi romanzi.

A Torquay, dal 12 al 20 settembre 2026, l’International Agatha Christie Festival (www.iacf-uk.org/) animerà la città con passeggiate letterarie, conferenze, spettacoli e un tour speciale di Trappola per topi, il giallo teatrale più longevo della storia. Gennaio e febbraio 2026 vedranno inoltre eventi, incontri e rappresentazioni tra Londra, i Malvern Theatres e appuntamenti online negli Stati Uniti, a conferma di un interesse che non conosce stagioni.

I personaggi

Agatha Christie – “la donna che, dopo Lucrezia Borgia, è stata più a contatto con il crimine”, come la definì Winston Churchill – è una delle più famose gialliste del mondo, nonché una delle più prolifiche scrittrici di ogni tempo: ha al suo attivo oltre 60 romanzi, più di 150 racconti, 18 opere teatrali, 2 memoir e un curioso album di fotografie e lettere che racconta il viaggio compiuto nel 1922 nei territori del Commonwealth britannico: Il giro del mondo.

Indimenticabili i suoi personaggi come Hercule Poirot, che lei stessa definiva con ironia «un piccolo e detestabile egocentrico». Ma soprattutto Miss Marple, ispirata a una zia anziana. Curiosa la tecnica investigativa: indaga e risolve enigmi stando seduta sulla sua poltrona, da cui è solita sferruzzare o leggere il giornale, entrando così in contrapposizione con la figura del classico investigatore che va sul campo. Pur stando in disparte riesce a carpire delle informazioni che sfuggono alla maggior parte delle persone, è sempre tutta orecchie e il suo sguardo è attento. Un aspetto importante per l’epoca, dato che fino ad allora si credeva che la donna fosse priva di una forma mentis razionale.

La produzione letteraria

In Italia è edita da Mondadori, è stabile nelle collane Oscar e in particolare negli Oscar Moderni. Solo nel 2024 sono state vendute 207.340 copie, facendo così dell’Italia il secondo mercato europeo per la vendita dei suoi libri. Un mercato coperto per il 56% dalle indagini di Poirot (con 64 titoli), per il 13% (con 29 titoli) da Miss Marple e un 31% da gialli con altri protagonisti (in totale 62 titoli), tra i quali ricordiamo almeno la coppia di detective Tommy e Tuppence, Mr Quin e Ariadne Oliver.

I suoi libri, tradotti in più di cinquanta lingue, hanno superato i due miliardi di copie vendute nel mondo e continuano ancora oggi ad essere trasposti al cinema, in televisione, alla radio, sui palcoscenici teatrali (The Mousetrap è in cartellone a Londra senza interruzione dal 1952!) appassionando generazioni di spettatori e arricchendo di sfumature un universo narrativo cangiante.

Anniversari e libri novità

Il 2026 segna inoltre due anniversari letterari importanti: i cento anni dalla pubblicazione de L’assassinio di Roger Ackroyd, terza avventura di Hercule Poirot, e i cinquanta anni da Addio, Miss Marple, ultimo caso della celebre detective.

Quest’anno, accanto a due raccolte tematiche Delitti a Londra e Delitti in campagna in libreria a febbraio, si prevede una edizione celebrativa del centenario di L’assassinio di Roger Ackroyd, uscito nel 1926, con una brillante e appassionata introduzione di Antonella Lattanzi che si affianca all’edizione a suo tempo introdotta da Leonardo Sciascia disponibile negli Oscar Cult.

Tra le nuove uscite: La strana morte dell’ammiraglio (Giunti)

La conquista del grande e piccolo schermo 

Nel corso degli anni, i suoi romanzi hanno conquistato anche il grande e il piccolo schermo in tutto il mondo, con serie tv, telefilm e film; tra gli adattamenti più recenti sono quelli che vedono Kenneth Branagh nei panni di Hercule Poirot: il primo, nel 2017, è stato Assassinio sull’Orient Express, seguito poi da Assassinio sul Nilo (2022) e Assassinio a Venezia (2023). A gennaio 2026 è prevista una serie Netflix tratta da I sette quadranti, con Mia McKenna-Bruce, Helena Bonham Carter e Martin Freeman.

Rileggerla o rivederla in tv oggi significa anche questo: scegliere se partire davvero o viaggiare restando fermi. In entrambi i casi, Agatha Christie resta una compagna affidabile. Sa condurci lontano, sorprenderci, e ricordarci che dietro ogni luogo, se si osserva bene, si nasconde sempre una storia.

* Le foto sono di Isa Grassano realizzate durante un viaggio stampa, crociera sul Nilo con Boscolo

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