Festival del Viaggiatore: in Veneto il viaggio fa la rivoluzione

Da Milo Manara a Maurizio De Giovanni, da Giovanna Zucca a Manuela Sain, passando per Moni Ovadia: dal 18 settembre all’11 ottobre incontri, passeggiate, libri e arte attraversano ville, musei, borghi e paesaggi del Veneto. E persino un tè con Jane Austen

Che cosa hanno in comune Canova e Milo Manara? Marilyn Monroe e Gustav Klimt? Un geografo che cammina lungo il Brenta e un gruppo di camperisti diretti a Caorle? A prima vista, poco. Poi arriva una parola a rimettere insieme i pezzi: rivoluzione.

Basilica Palladiana a Vicenza, ©Festival del Viaggiatore

È il tema scelto dal Festival del Viaggiatore, che per la sua dodicesima edizione trasforma il Veneto in una specie di mappa da percorrere seguendo persone, idee e luoghi.

Nei fine settimana dal 18 settembre all’11 ottobre 2026, la manifestazione toccherà dieci luoghi d’arte tra Possagno, Bassano del Grappa, Vicenza, Cassola, Caorle, Riese Pio X, Maser, Asolo e Feltre. La formula resta quella che ne definisce l’identità: scoprire territori meno conosciuti attraverso l’incrocio fra cultura, turismo e socialità.

Canova incontra Manara

Si inizia venerdì 18 settembre dal Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, tra i modelli in gesso del grande scultore neoclassico. Protagonista sarà Milo Manara, maestro del fumetto e dell’illustrazione. Il filo dell’incontro sarà il corpo umano: quello di Canova, legato alla ricerca neoclassica della bellezza e della perfezione anatomica, e quello raccontato da Manara che ha saputo reinterpretare il corpo femminile con una sensibilità moderna, rendendolo racconto, emozione e libertà espressiva.

Il giorno dopo si cambia scenario e, soprattutto, passo. A Bassano del Grappa, nella seicentesca Villa Angaran San Giuseppe affacciata sul Brenta, sabato 19 settembre si comincia alle 9.30 camminando. Il geografo Francesco Visentin, docente di Geografia Umana all’Università di Udine, guiderà una passeggiata lungo il fiume per leggere il territorio attraverso le “geografie dell’acqua”. Il cammino diventa così uno strumento di ricerca, conoscenza e rigenerazione territoriale. Nella stessa giornata arriveranno Mauro Mazza, l’orientalista Brunilde Neroni, con un incontro dedicato a Tagore e alla rivoluzione della pace.

Villa Angaran ©Festival del Viaggiatore

La memoria, il silenzio e l’ironia

Domenica 20 settembre la rivoluzione cambia ancora faccia. Sulla terrazza della Basilica Palladiana di Vicenza, Maurizio De Giovanni parlerà della memoria come forma di sovversione. Lo farà partendo dal romanzo Il tempo dell’orologiaio: ricordare significa impedire che oblio e ingiustizia cancellino colpe e speranze della storia.

A Cassola toccherà invece al silenzio. La giornalista e saggista Nicoletta Polla-Mattiot presenterà Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita. Poi il viaggio tornerà protagonista con Beppe Tenti, ideatore e storico conduttore di Overland. Alla sera, Moni Ovadia porterà all’Auditorium Vivaldi la sua “rivoluzione dell’ironia”, tra teatro, musica e riflessione civile.

Villa Cipriani Asolo, ©Festival del Viaggiatore

Camper, laguna e un tè con Jane Austen

Una delle novità più curiose arriva dal 25 al 27 settembre. Per la prima volta il Festival approda al Villaggio Turistico San Francesco di Caorle, in collaborazione con Federcampeggio, coinvolgendo camperisti provenienti da tutta Italia. In programma passeggiate nella natura lungo la laguna veneziana e nel centro storico, occasioni d’incontro e una serata con il comico bolognese Vito, Stefano Bicocchi, interprete capace di alternare ironia e riflessione, vera rivoluzione in questi tempi di omologazione.

E qui arriva uno degli appuntamenti che, per noi di Amiche si parte, merita una stellina sul taccuino: “Un tè con Jane”. Sabato 26 settembre, alle 16.30, nel parco davanti al mare, Giovanna Zucca presenterà Miss Austen e il manoscritto scandaloso (Fazi editore), dedicando l’incontro all’ironia e allo sguardo sociale di Jane Austen. L’autrice racconterà della “rivoluzione gentile” di Jane Austin, fatta di ironia e osservazione sociale, punti di vista molto interessanti anche per il pubblico contemporaneo, che si è appassionato all’epoca Regency, grazie alla serie tv “Bridgerton”. A seguire, danze Regency con il coinvolgimento del pubblico e, alle 17, afternoon tea sull’erba. Se avete sempre desiderato sentirvi per un pomeriggio Elizabeth Bennet, questa potrebbe essere l’occasione buona.

Caorle ©Festival del Viaggiatore

Il futuro del turismo

Il Festival ripartirà il 2 ottobre da Vicenza parlando di arte contemporanea, mentre il 3 ottobre, nella casa natale di Papa Pio X a Riese Pio X, arriverà un tema che riguarda direttamente il nostro modo di partire: il futuro del turismo.

Destination manager, giornalisti ed esperti di campeggio discuteranno di nuove forme di viaggio, turismo responsabile e reti territoriali partendo da un principio preciso: rendere il viaggio accessibile a tutti. Nella stessa giornata Eraldo Affinati parlerà di educazione e Antonio Gregolin, nell’anno degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, intreccerà ambiente, alberi e crisi del pianeta.

Da Marilyn a Klimt, passando per Palladio

Per l’ultimo fine settimana il Festival sceglie alcuni dei luoghi più affascinanti del percorso. Venerdì 9 ottobre Villa di Maser, capolavoro palladiano affrescato da Paolo Veronese, aprirà eccezionalmente la sera per l’incontro con Sebastiano Somma.

Villa Maser ©Festival del Viaggiatore

Sabato 10 ottobre, ad Asolo, entra in scena persino Marilyn Monroe. A cent’anni dalla nascita, Manuela Sain – autrice di “Ultima chiamata dalla Casa Bianca” (Pellegrini) – ne ripercorrerà la battaglia per conquistare maggiore libertà artistica a Hollywood, compresa la scelta di fondare una propria casa di produzione. Nel pomeriggio, a Villa Freya, sarà invece Gustav Klimt a diventare il punto di partenza per raccontare le secessioni artistiche e la trasformazione del linguaggio europeo.

Il viaggio terminerà domenica 11 ottobre a Feltre con Lorena Fornasir, fondatrice insieme al marito Gian Andrea Franchi dell’associazione Linea d’Ombra, impegnata a Trieste nell’accoglienza dei migranti provenienti dalla rotta balcanica. Una chiusura che riporta il Festival al significato più elementare e forse più potente del viaggio: l’incontro fra esseri umani.

Info

Per partecipare agli appuntamenti è richiesta la prenotazione attraverso il sito ufficiale del Festival: www.festivaldelviaggiatore.com

Feltre ©Festival del Viaggiatore

*Tutte le foto sono state fornite dall’Ufficio Stampa del ©Festival del Viaggiatore

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