Tenerife Experience: un viaggio sensoriale tra territorio e alta cucina

Dal profumo della lava al sapore del mojo, dai paesaggi del Teide alle scogliere di Los Gigantes: un’esperienza sensoriale a Milano diventa il punto di partenza per scoprire l’anima più sorprendente dell’isola

Che profumo ha un’isola? Quello della salsedine, verrebbe da rispondere. Ma se l’isola è Tenerife, dentro potrebbero esserci anche il legno di pino delle Canarie, le spezie, il muschio di quercia e persino la lava.

L’abbiamo scoperto a Milano, durante “Tenerife Experience: un viaggio sensoriale tra territorio e alta cucina”, organizzato dall’Ente Spagnolo del Turismo insieme a Turismo de Tenerife. Un pranzo che, portata dopo portata, ha raccontato l’isola attraverso sapori, vini e fragranze. E ha offerto anche l’occasione per guardare Tenerife da una prospettiva diversa da quella più immediata del mare, delle spiagge e del sole tutto l’anno, a cui siamo abituate.

Un’isola di contrasti

Perché Tenerife – come hanno spiegato Blanca Pérez-Sauquillo, Direttrice dell’Ente del Turismo Spagnolo a Milano e Dimple Melwani, CEO di Turismo de Tenerife – è soprattutto un’isola di contrasti. L’Atlantico e la montagna, il nero della terra vulcanica e il verde dei boschi, località balneari e piccoli centri storici, cucina popolare e ristorazione d’autore. Al centro, geograficamente e simbolicamente, domina il Teide, 3.718 metri, è il terzo vulcano più grande del mondo se misurato dalla base e il più alto della Spagna.

Il parco nazionale che lo circonda è Patrimonio Mondiale Unesco dal 2007 e custodisce un paesaggio modellato dalle eruzioni, tra colate laviche, crateri e specie endemiche.

Proprio dal Teide è cominciato anche il nostro viaggio milanese. Lo chef Diego Schattenhofer, una Stella Michelin e alla guida del ristorante Taste 1973 dell’Hotel Europe Villa Cortés, ha ideato il menu insieme a Cristian Capraro, chef executive del Magna Pars, il curioso Hotel à Parfum, creando un dialogo tra gastronomia e identità olfattiva della location. A fare da filo conduttore, un’idea insolita: associare alle portate fragranze capaci di richiamare paesaggi, ingredienti e ambienti naturali dell’isola.

Tenerife Experience ©Ente Spagnolo del Turismo

In tavola

La prima, “Aire del Teide”, mescolava pompelmo, foglia di cannella, cumino e zafferano, abbinata al vino bianco Suertes del Marqués Trenzado. Poi è stata la volta di “Mojo pan y pica papa”, con pane mimetico, burro, patata e mojo esmeralda, accompagnato dal profumo “Mojo Esmeralda”, ispirato alle note di lime, coriandolo, cumino, sale, pepe verde, oliva e legno di pino.

Foto di Isa Grassano

La scoperta gastronomica è proseguita con una “Insalata di mare”, realizzata con bivalvi, patelle, polpo, burgado, gambero, caviale e cremoso di ricci di mare. A evocare l’oceano, la fragranza “Brumas del Atlántico”, con note di brezze marine, alga marina, pino delle Canarie, minerali e muschio di quercia, ancora in abbinamento al vino Suertes del Marqués Trenzado.

Il tonno rosso “Patudo Canario” con “papa bonita” di Tenerife, salsa di nebbiolo e tartufo, abbinato al vino rosso Suertes del Marqués Vidueño, ha incontrato la fragranza “Corazón de Lava”, un omaggio al paesaggio vulcanico dell’isola, con note di camomilla, violetta del Teide, spezie fredde, palo santo, aghi di pino delle Canarie, geosmina e betulla.

Tenerife Experience ©Ente Spagnolo del Turismo

Una mappa geografica

Ma il pranzo, più che una successione di piatti, ha funzionato come una piccola mappa geografica per conoscere qualcosa di più dell’isola. A iniziare proprio dai paesaggi vulcanici del Teide, Patrimonio Mondiale Unesco, passando per il Parco Rurale di Anaga, Riserva della Biosfera, e il Parco Rurale di Teno, caratterizzati da sentieri immersi nella natura, boschi di Laurisilva dell’era Terziaria, profonde gole e piccoli villaggi.

A questo patrimonio naturale si aggiunge la Cueva del Viento, uno dei più importanti sistemi di grotte vulcaniche d’Europa – antico 27.000 anni e lungo 17 chilometri – testimonianza della forza e della storia geologica di Tenerife. E non si può tralasciare l’incontro con il mare che diventa leggendario quando si raggiungono luoghi come Los Gigantes. Ha la forma di un maestoso anfiteatro: enormi scogliere di roccia lavica si immergono nelle acque dell’Oceano Atlantico con pareti che in alcuni punti raggiungono i 600 metri di altezza e creano un effetto ipnotico. E poi il silenzio, perfetto per ascoltare solo il suono delle onde. Se si è fortunate, si può assistere anche all’incontro con capodogli, globicefali tropicali (ospita una colonia di circa 400 esemplari) e balenottere.

Vale la pena poi raggiungere i numerosi borghi, come La Orotava, con le sue eleganti architetture tradizionali, le case storiche e i celebri balconi in legno, Icod de los Vinos, con il suo patrimonio storico e il celebre Drago Millenario e Garachico, affacciata sull’Atlantico e segnata dalla sua storia vulcanica.

Info: https://www.spain.info/it/regione/tenerife-isola/

Tenerife, vista aerea Punta Teno ©Turismo de Tenerife

In cover Tenerife, Masca, Parco rurale di Teno ©Ente Spagnolo del Turismo-Turespaña

Condividi su: