Treviso in Rosa: una città che corre

Domenica 3 maggio torna l’evento al femminile tra sport, solidarietà e un weekend per scoprire Treviso

Una città che cambia ritmo, un colore che prende il sopravvento, migliaia di passi che si accordano come in una coreografia spontanea. Treviso, per un fine settimana, sceglie il rosa e lo fa con un’energia contagiosa.

Domenica 3 maggio torna Treviso in Rosa, l’evento tutto al femminile che negli anni ha trasformato una semplice corsa in un rito collettivo fatto di sorrisi, amicizie e storie che si intrecciano strada dopo strada. Le iscrizioni sono già aperte e il conto alla rovescia è iniziato: l’obiettivo dichiarato è superare le 100 mila partecipanti complessive dalla prima edizione.

I percorsi

Una domenica di tempo condiviso, in cui si può correre oppure camminare senza pressione, senza cronometro, con la libertà di scegliere il proprio passo. Due percorsi, 4 e 7 chilometri, nel cuore del centro storico dell’antica Tarvisium, tra mura, piazze e scorci che accompagnano ogni passo. La partenza, ai piedi delle Mura in viale Bartolomeo d’Alviano. L’arrivo sul Bastione San Marco, dove la fatica si scioglie in musica e festa.

Il bello, però, comincia già prima. L’edizione 2026 si allunga in un intero weekend, complice la vicinanza con il primo maggio. Un’occasione perfetta per trasformare la partecipazione in una piccola fuga: Treviso si lascia scoprire lentamente, tra canali silenziosi, angoli raccolti e quell’eleganza discreta. Lungo il Canale dei Buranelli – un angolo di poesia incastonato, così chiamato per la presenza di un edificio cinquecentesco che i commercianti provenienti dall’isola di Burano usavano come magazzino del pesce e dimora – si ha la sensazione di voler fermare il tempo. Colpiscono le case colorate, i salici che si specchiano civettuoli nelle acque del canale, ma anche le pale funzionanti visibili in pescheria, a rievocare gli antichi mulini (sono una fedele ricostruzione a scopo decorativo).

Un fiume pink in città

Ma il vero segno distintivo resta quel “fiume rosa” che invade la città. Un’immagine potente, quasi cinematografica. Il kit delle partecipanti racconta già qualcosa dell’atmosfera: pettorale personalizzato con il proprio nome, t-shirt rosa da indossare con orgoglio, sacca sportiva e piccoli oggetti che diventano ricordo.

Dal 2015 a oggi, l’evento ha coinvolto oltre 92 mila donne. Numeri cresciuti anno dopo anno, con un picco che ha superato le 17 mila iscritte nel 2019 e una costante ripresa dopo lo stop della pandemia. Un successo costruito passo dopo passo da Trevisatletica e Corritreviso, con il sostegno della LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori.

La solidarietà

E qui si innesta un altro livello, forse il più importante. Parte del ricavato sostiene ogni anno un progetto legato alla prevenzione. Non solo movimento, quindi, ma anche consapevolezza. Un modo concreto per ricordare che prendersi cura di sé è un atto quotidiano.

Treviso in Rosa funziona perché tiene insieme leggerezza e profondità. Si ride, si chiacchiera, si fanno foto. E intanto si crea una rete invisibile fatta di complicità, di storie personali, di piccoli traguardi che si ricordano.

Iscrizioni

Per iscriversi si può passare da Endu.net, inviare la scheda via mail oppure affidarsi ai tanti punti fisici tra Treviso, Venezia, Padova e Belluno. La quota resta accessibile: 13 euro, 6 per le più giovani.

Poi resta solo una cosa da fare: scegliere le scarpe giuste, infilare la maglia rosa e lasciarsi trascinare.

*Tutte le foto sono state inviate dall’ufficio stampa Treviso in rosa

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