Castellón, la Spagna che non ti aspetti. E ora si raggiunge con un volo diretto da Bologna

Spiagge dorate, borghi medievali, templari e natura incontaminata. Castellón, nella Comunità Valenciana, si raggiunge più facilmente grazie al nuovo volo da Bologna
Le vacanze più belle spesso iniziano così: con il nome di un luogo mai sentito nominare davvero. Un nome che fino al giorno prima diceva poco o nulla e che all’improvviso diventa il pretesto per immaginarsi davanti al mare, con un vestito leggero nello zaino e nessun programma. Castellón è una di quelle scoperte fortunate.

Una provincia della Spagna mediterranea dove spiagge, borghi medievali, sentieri panoramici e sapori autentici convivono lontano dalle folle delle mete più celebri (ma a solo un’ora di treno da Valencia). E dal 1° giugno 2026, grazie al nuovo collegamento diretto Ryanair da Bologna – dove vivo -, raggiungerla sarà ancora più semplice (con due voli settimanali, il lunedì e il venerdì). La città felsinea diventa così il secondo aeroporto italiano collegato direttamente a Castellón, dopo Milano, confermando il crescente interesse della destinazione verso il mercato italiano.

Il patrimonio architettonico e culturale
Situata nella parte più settentrionale della Comunità Valenciana, si caratterizza per oltre trecento giorni di luce all’anno, spiagge infinite – 120 chilometri di costa – e un Mediterraneo che accompagna il viaggio come un filo azzurro. Ma Castellón non è soltanto mare. Custodisce un patrimonio architettonico e culturale di straordinaria ricchezza e autenticità. Dalle pitture rupestri dell’Arte Levantina, dichiarate Patrimonio dell’Umanità, alle imponenti chiese cristiane, passando per le testimonianze lasciate da iberi, greci, fenici, romani, visigoti, musulmani.

I Templari
La storia della provincia, inoltre, è profondamente legata anche agli Ordini militari medievali, in particolare ai Templari, che lasciarono un’importante eredità culturale e architettonica in numerosi centri dell’entroterra. Castelli, torri difensive e fortificazioni testimoniano ancora oggi il ruolo strategico che questi territori ebbero durante il Medioevo. Poi arrivano i borghi. E qui Castellón sfodera uno dei suoi assi nella manica.
Trecento ore di sole all’anno
Morella, capoluogo della comarca di Els Ports, appare da lontano come un miraggio di pietra. Circondata da mura medievali e dominata da un castello, sembra uscita dalle pagine di un romanzo storico. Passeggiando tra le sue strade si incontrano balconi fioriti, botteghe artigiane e piazze dove fermarsi per un caffè diventa quasi un rito.

Se amate stare all’aria aperta, qui si trova un piccolo paradiso. Oltre 1.500 chilometri di sentieri certificati attraversano la provincia, tra percorsi panoramici, boschi e villaggi rurali. Più di 300 giorni di sole all’anno fanno il resto.
Il Parco Naturale e Riserva Marina delle Isole Columbretes
Tra i luoghi che lasciano il segno c’è il Parco Naturale e Riserva Marina delle Isole Columbretes: acque trasparenti, fondali ricchi di vita e un ecosistema tra i più preziosi del Mediterraneo.
Un fascino diverso accompagna Peñíscola, con il Castello di Papa Luna di pietra chiarissima che si affaccia direttamente sul mare. Il vento porta il profumo del mare fin dentro le mura antiche e ogni angolo regala scorci da cartolina. Non a caso registi e fotografi l’hanno scelta più volte come scenario cinematografico.

Anche l’arte trova spazio. A L’Alcora la tradizione della ceramica continua a essere motivo di orgoglio e rappresenta un ponte ideale con l’Italia e con città come Faenza.
La buona tavola
E poi arriva il momento della tavola. Perché ogni viaggio passa anche dal gusto. Castellón racconta la propria identità attraverso vini, miele, prodotti dell’entroterra e sapori mediterranei.
Tra le esperienze più originali spicca persino il beekeeping tourism, il turismo delle api, che permette di scoprire da vicino il lavoro degli apicoltori e il mondo affascinante della produzione del miele.
*tutte le foto da Ufficio Stampa Castellón

Basta sentirmi parlare per intuire il mio attaccamento alla Basilicata. Nonostante viva a Bologna da tanti anni e ami questa città, ho mantenuto una visione Sudcentrica della vita. Giornalista professionista, tutor al master in giornalismo, scrittrice e soprattutto “ragazza” piena di energia. Ho una valigia sempre pronta, anche se a ogni viaggio dimentico qualcosa. Vivrei in estate tutto l’anno e sogno una casa vista mare. Scrivo libri di curiosità (Book Sun Lover) e romanzi (“Un giorno sì un altro no”, “Come un fiore sul quaderno”). Leggo tanto, sorrido ancora di più.

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