Sulle tracce di Ulisse: dalla Sicilia dell’Odissea ai luoghi del cinema in Italia

Dal 16 luglio arriva nelle sale Odissea di Christopher Nolan, girato anche tra Favignana e le Eolie. Un viaggio che continua tra il poema di Omero, una nuova edizione Mondadori e il libro Come in un film di Anna Giammetta, alla scoperta dei set e dei festival cinematografici
Il viaggio più famoso della storia sta per ricominciare. E questa volta, per seguirlo, basterà sedersi in una sala cinematografica. Dal 16 luglio arriva nei cinema italiani Odissea (The Odyssey), l’atteso film con cui il regista britannico Christopher Nolan porta sul grande schermo il poema di Omero, trasformando il ritorno di Ulisse verso Itaca in una nuova, imponente avventura cinematografica. Matt Damon veste i panni di Ulisse, affiancato da un cast che comprende, tra gli altri, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya, Lupita Nyong’o e Charlize Theron. Il film è stato girato in diversi Paesi e interamente con tecnologia IMAX, ma per noi italiane possiede un motivo di interesse in più: una parte dell’epopea è passata dalla Sicilia, tra Favignana e le isole Eolie.

La Sicilia terra di Ulisse
In fondo, il Mediterraneo non poteva restare fuori dall’inquadratura. Per raccontare un uomo che attraversa mari, tempeste, approdi e lontananze, Nolan ha scelto anche le isole siciliane, dove il paesaggio sembra avere già una propria sceneggiatura. A Favignana, la più grande delle Egadi, il cinema incontra un’isola segnata dalle cave di calcarenite, dalle insenature e da un mare che cambia continuamente tonalità. Le riprese hanno interessato l’isola, inserita nella vasta geografia internazionale scelta dalla produzione per ricostruire il mondo omerico. Anche le Eolie sono entrate nel viaggio cinematografico, con la loro natura vulcanica e quel rapporto quasi fisico tra roccia, vento e acqua.

I film sull’isola
Non è la prima volta, naturalmente, che la Sicilia conquista la macchina da presa. Anzi, attraversarla seguendo i film significa comporre una mappa parallela dell’isola.

A Stromboli, Roberto Rossellini girò Stromboli terra di Dio con Ingrid Bergman, legando per sempre il volto dell’attrice alla potenza del vulcano. A Savoca e Forza d’Agrò Francis Ford Coppola ambientò alcune delle scene siciliane de Il Padrino. Palermo e altri luoghi dell’isola sono legati all’immaginario aristocratico de Il Gattopardo di Luchino Visconti, mentre la più recente serie tratta dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ha riportato sullo schermo palazzi, piazze e architetture della Sicilia ottocentesca.
Poi arrivano i luoghi del Commissario Montalbano: Scicli, Ragusa Ibla, Modica, Sampieri e Punta Secca, dove la casa affacciata sul mare è diventata una delle abitazioni televisive più riconoscibili d’Italia. E ancora Taormina, Noto, Cefalù e Palermo, finite sotto i riflettori internazionali grazie a The White Lotus; Siracusa e altri luoghi siciliani attraversati da Indiana Jones e il quadrante del destino; Pantelleria, con la sua pietra lavica e i dammusi, scelta da Luca Guadagnino per A Bigger Splash.

Nuovo cinema Paradiso Murales Palazzo Adriano – Archivio Regione Siciliana
@Giacomo Vespo
Il cinema, del resto, possiede uno strano potere: ci fa conoscere un luogo prima ancora di esserci stati. Quando finalmente arriviamo, abbiamo la sensazione di riconoscere una strada, una piazza, un profilo di costa. Salvo poi scoprire che la realtà, per fortuna, ha molte più scene di quelle entrate nel montaggio finale.
Prima o dopo il film? L’Odissea in libreria
L’arrivo del film di Nolan può essere anche l’occasione per tornare alla storia da cui tutto ha avuto origine. Mondadori ha pubblicato una nuova edizione dell’Odissea nella collana Classici Cult: 468 pagine per ritrovare Ulisse, Penelope, Telemaco, Circe, Calipso, Polifemo, le Sirene e tutti i personaggi che da secoli continuano a viaggiare nell’immaginario occidentale. Leggere il poema prima di entrare al cinema può diventare un gioco di rimandi: riconoscere personaggi, episodi e simboli, osservare ciò che il regista ha conservato e ciò che ha trasformato. Ma vale anche il percorso contrario. Uscire dalla sala con la curiosità di tornare al testo originale significa lasciare che il cinema faccia da porta d’ingresso alla letteratura.
In fondo, Ulisse continua ad affascinarci proprio perché il suo non è soltanto un viaggio geografico. È il desiderio ostinato di tornare a casa dopo essere diventati un’altra persona.
Quando lo spettatore diventa viaggiatore
Dal grande schermo alla valigia il passo può essere sorprendentemente breve. Lo racconta bene Come in un film. Viaggio nell’Italia ispirata al cinema di Anna Giammetta, pubblicato da Altrimedia Edizioni: una guida di 112 pagine che attraversa l’Italia seguendo set, città, festival, musei, cucine, aneddoti e curiosità legate alla settima arte.
Impiegata dell’Ufficio Cinema del Comune di Matera e giornalista pubblicista, Anna Giammetta conosce da vicino il rapporto tra un territorio e le produzioni che lo scelgono. Il suo libro parte proprio da questa esperienza e dalla passione personale per il cinema per costruire un itinerario che va da Matera a Roma, da Napoli a Trieste, dalle isole del Sud alle città del Nord, Sicilia inclusa.

Le curiosità non mancano. Una riguarda, per esempio, Morgan Freeman che, durante le riprese di Ben-Hur a Matera, amava trovare ogni mattina in albergo un cesto di mele verdi fresche. Un’altra conduce a Genova, dove il galeone Neptune, oggi ormeggiato al Porto Antico, fu costruito per il film Pirati di Roman Polanski. Piccole storie che ricordano quanto, dietro una scena di pochi minuti, esista spesso un mondo intero fatto di luoghi, persone, abitudini e dettagli.
Il libro si legge seguendo titoli di testa, battute celebri e “cine-curiosità”, e allarga lo sguardo anche agli appuntamenti che trasformano il cinema in un’esperienza da vivere dal vivo.
Un’estate da festival
A Siracusa, l’Ortigia Film Festival – dal 20 al 26 settembre – valorizza il cinema italiano e internazionale più giovane e innovativo in uno dei contesti urbani più suggestivi dell’Isola, offrendo l’occasione per abbinare le proiezioni alla scoperta di Ortigia, del Parco archeologico della Neapolis e del Val di Noto.
In Basilicata, invece, il Lucania Film Festival (dal 2 al 9 agosto) torna a Pisticci per la sua 27ª edizione e conferma la vocazione di una regione che negli ultimi decenni è diventata uno dei grandi set italiani e internazionali.
Ed è forse questa la parte più affascinante del cineturismo: il film finisce, si accendono le luci in sala, ma il viaggio può cominciare proprio in quel momento. Si cerca una spiaggia vista sullo schermo, si prenota un treno per una città riconosciuta in una scena, si entra in un bar frequentato da un personaggio, si partecipa a un festival sotto le stelle.
* In cover Taormina Teatro Antico di Taormina – Archivio Regione Siciliana JM

Basta sentirmi parlare per intuire il mio attaccamento alla Basilicata. Nonostante viva a Bologna da tanti anni e ami questa città, ho mantenuto una visione Sudcentrica della vita. Giornalista professionista, tutor al master in giornalismo, scrittrice e soprattutto “ragazza” piena di energia. Ho una valigia sempre pronta, anche se a ogni viaggio dimentico qualcosa. Vivrei in estate tutto l’anno e sogno una casa vista mare. Scrivo libri di curiosità (Book Sun Lover) e romanzi (“Un giorno sì un altro no”, “Come un fiore sul quaderno”). Leggo tanto, sorrido ancora di più.

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